Vaccini: La scuola non crei fazioni!

È inconcepibile pensare che in alcune #scuole italiane possano esistere iniquità nel rapportarsi agli studenti. Siamo nel 2017 ma sembra di leggere un passo dei ‘Promessi Sposi’, quando il Manzoni ci parlava del problema degli “Untori”. In alcune scuole del #Friuli, gli #studenti non vaccinati sono stati costretti a dover consumare il pranzo ‘separati’ dalla loro #classe e a dover subire un trattamento di disparità verso la normale consuetudine delle #attività #scolastiche.
Un peso che anche per un adulto sarebbe difficile da sopportare, viene inflitto a dei bambini, che potrebbero vedere il gesto, come un’azione da imparare e da ripetere anche in altri casi della vita. Il luogo più sacro devoluto all’#insegnamento della tolleranza, viene usato come mezzo per costringere i #genitori a cedere e ad iniziare una profilassi che potrebbe creare danni maggiori e incidere sul benessere #psico#fisico dei loro #figli.
Non posso restare inerme di fronte a tali casi. Considero questo tipo di situazioni non accettabili. Questi bambini sono sani e non sono portatori di malattie. Sembra di tornare alle mentalità dell’#Italia e dell’#Europanell’epoca delle paure legate alla peste. Le #persone ignoravano le vere cause della pestilenza e si limitavano ad additare dei poveri innocenti come colpevoli.
Ripenso al tempo delle streghe, quando donne innocenti e gatti colpevoli solo di avere il manto nero, erano costretti a subire la pena capitale.
Ricordo che siamo nel 2017 e non nell’epoca delle superstizioni del passato Italiano.
#bambini non si possono dividere, perché nella loro mente sociale, viene messo il seme del conflitto e della separazione. La scuola non è chiamata a fare questo, ma al contrario deve creare unione e fratellanza.
Vogliamo creare i conflitti e le lotte del domani?
Questo è il modo migliore per disseminare nel nostro #Paese i sintomi della discordia e della belligeranza, verso un futuro che parte da un presente di sofferenza.

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