Lo Statuto

STATUTO DI RISCOSSA ITALIA

Articolo 1 (DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA)

Il partito politico “Riscossa Italia”, opererà nel rispetto delle leggi nazionali vigenti, delle norme del codice civile, nonché sulla base dei principi costituzionali. La sede del partito è stabilità in Rapallo (GE); il trasferimento della sede entro la circoscrizione di un medesimo Comune è di competenza del Consiglio Direttivo. Potranno essere istituite sezioni, coordinamenti ed altre forme di articolazione territoriale anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. Il partito è disciplinato dal presente Statuto e dagli eventuali successivi regolamenti approvati su delibera del Consiglio Direttivo. La durata del partito è illimitata e potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria, secondo la maggioranza stabilita dal successivo art.8.

Articolo 2 (OGGETTO — FINALITÀ E ATTIVITÀ)

Il partito svolge la sua attività politica senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, oltre che delle leggi. L’oggetto principale dell’attività, nonché il suo fine, è il ripristino delle garanzie costituzionali nella versione originale del 1948, con il conseguente riscatto della piena sovranità nazionale, anche monetaria, e della piena indipendenza dell’Italia quale Repubblica Democratica fondata sul lavoro. Il partito si propone l’abbandono del modello economico neoliberista e di ristabilire la supremazia della democrazia, nella sua espressione più alta rappresentata dalla piena ed assoluta sovranità popolare da esercitarsi attraverso un Parlamento eletto con sistema proporzionale, sull’economia. Proprio l’economia, in conformità al dettato costituzionale, dovrà rimanere certamente libera, ma non dovrà mai più svolgersi in contrasto con l’interesse pubblico. Sarà la Repubblica a dover tornare a disciplinare e coordinare sovranamente ogni ambito dell’economia, salvo il diritto di compartecipazione del privato, essendo, per citare Aldo Moro, insostenibile la concezione liberale in ambito economico e ciò proprio per raggiungere il maggior grado di benessere possibile. Ciò comporta la necessità di abbandonare l’Unione Europea, essendo la stessa irriformabile, ed uscire dall’euro.

Articolo 3 (SOSTENITORI E SOCI)

Previo pagamento della quota annuale possono far parte del partito, quali sostenitori, in numero illimitato, tutti i cittadini italiani (senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione ed opinioni) che si riconoscono nello Statuto e ne condividono lo spirito e gli ideali ed intendono collaborare personalmente per il raggiungimento dello scopo sociale. L’adesione al partito come semplice sostenitore non fornisce automaticamente diritto di voto per le elezioni degli organi sociali, essendo tale diritto riservato ai soli soci. Per diventare soci e dunque godere del diritto di voto è necessaria una richiesta scritta indirizzata al direttivo del movimento che dovrà approvarla con le maggioranze di cui all’art. 10. L’esclusione dal movimento, anche per i soci, consegue all’accertamento di comportamenti manifestamente contrari ai principi ed agli scopi dello Statuto ovvero elusivi e oggettivamente controproducenti rispetto agli stessi: su tale esclusione provvede il Collegio dei probiviri con proposta motivata vincolante su cui delibera in senso conforme il Comitato Direttivo secondo le norme stabilite nel regolamento basate sul principio di tassatività.

Articolo 4 (DIRITTI E DOVERI DEI SOCI)

Tutti i soci hanno diritto di partecipare alla vita del partito, esprimendo il proprio voto nelle sedi deputate, e di essere informati sulle attività promosse dagli organi associativi; essi godono dell’elettorato attivo e passivo per la nomina degli Organi Direttivi. I soci sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’Associazione. I soci sono tenuti al pagamento della quota annuale di iscrizione all’Associazione. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali. Il Consiglio Direttivo può, secondo le disponibilità finanziarie del Fondo comune, stabilire forme di rimborsospese per le attività programmate ed autorizzate che i soci siano incaricati di svolgere a sostegno operativo delle iniziative del partito.

Articolo 5 (PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOSTENITORE O DI SOCIO)

La qualità di socio si perde per: * Decesso. * Mancato pagamento della quota sociale a seguito di espressa messa in mora cia parte del partito. * Dimissioni: ogni socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso. * Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera formalmente l’espulsione in conformità alla proposta vincolante del Collegio dei probiviri, secondo le regole di procedura stabilite nel regolamento. Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa, come previsto dall’art. 37 del codice civile. La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 6 (ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE)

Sono organi dell’Associazione: a) l’Assemblea dei soci; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) Il Segretario ed il vice Segretario; e) il Tesoriere; f) il Collegio dei probiviri. Tutte le cariche elettive sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese documentate.

Articolo 7 (ASSEMBLEA DEI SOCI)

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge ed al presente statuto obbligano tutti gli associati. L’assemblea può essere ordinaria e straordinaria. All’Assemblea ordinaria dei soci spettano i seguenti compiti: – approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo; – eleggere il Consiglio Direttivo; – ratificare la nomina dei sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente cessati; – ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo; – deliberare su ogni altro argomento di carattere ordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno. All’Assemblea straordinaria dei soci spettano i seguenti compiti: – deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione; – deliberare sulle proposte di modifica dello Statuto; – deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario e di interesse generale posto all’ordine del giorno. L’Assemblea è il massimo organo deliberante.

Articolo 8 (VALIDITÀ DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI)

L’assemblea è convocata presso la sede sociale o presso altra sede purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Segretario del partito, dal Consiglio Direttivo, dal Presidente, o, su richiesta motivata, da almeno un decimo dei soci che siano in regola con il pagamento delle quote associative. La convocazione è fatta dal Segretario dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, almeno sette giorni prima della data della riunione tramite posta elettronica a ciascun socio e a ciascun componente gli organi associativi, all’indirizzo dichiarato all’atto dell’iscrizione. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno. Hanno diritto di intervenire all’assemblea i soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe alla stessa persona. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe. Ogni socio ha diritto ad un voto. Le votazioni dell’Assemblea avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano o per appello nominale. In nessun caso il voto potrà essere segreto. L’Assemblea Ordinaria è presieduta normalmente dal Presidente, in caso di sua assenza o impedimento dal Segretario, in caso di assenza o impedimento di entrambi dal soggetto nominato dall’assemblea stessa; il soggetto che presiede nomina un segretario verbalizzante; l’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% (cinquanta per cento) più uno dei soci in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. L’Assemblea Ordinaria delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza del 50% (cinquanta per cento) più uno dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno. Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno 24 ore. L’Assemblea Straordinaria è presieduta dal Segretario o, in sua assenza o impedimento, da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante. I verbali devono essere firmati dal Segretario e dal verbalizzante. L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno il 50% dei soci e delibera con la maggioranza dei 3/4 dei presenti, in seconda convocazione l’Assemblea Straordinaria è validamente costituita con il medesimo quorum e delibera con la maggioranza del 50% + 1 dei presenti. Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno 24 ore. Per deliberare lo scioglimento del partito e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Tutte le delibere assembleari e i rendiconti, oltre a essere debitamente trascritti nel libro dei verbali delle Assemblee dei soci, sono pubblicizzati nell’area riservata ai soci sul sito web riscossaitalia.it. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario verbalizzante e sottoscritto dal Segretario; ha diritto di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi, ha diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione.

Articolo 9 (CONSIGLIO DIRETTIVO)

1. Il Consiglio Direttivo, quale organo esecutivo e gestionale dell’Associazione è composto da un minimo di tre a un massimo di undici membri, inclusi il Presidente, il Segretario ed il viceSegretario. I componenti sono eletti dall’Assemblea secondo le regole elettorali previste dal regolamento. 2. Il numero dei membri componenti il Consiglio è stabilito dall’assemblea che nomina il Consiglio stesso. 3. I membri del Consiglio Direttivo durano in carica sino a un massimo di tre anni e sono rieleggibili; se il Consiglio è nominato nel corso dell’anno solare, questo è computato per intero nel periodo di durata dell’incarico, di modo che la cessazione venga a coincidere con l’esercizio finanziario di cui al successivo art. 16). 4. Se vengono a mancare uno o più componenti, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il socio o soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione relativa a ciascuna distinta categoria. 5. In ogni caso i componenti nominati a seguito di elezioni suppletive scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. 6. Se vengono a mancare la maggioranza dei componenti effettivi del Consiglio, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni. 7. Il Consiglio Direttivo ha il compito di promuovere e attuare ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali. 8. Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento del partito, l’assunzione eventuale di personale dipendente; di predisporre il bilancio consuntivo e preventivo dell’Associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai soci. 9. Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati e specifici incarichi o responsabilità. 10. Il Consiglio Direttivo nomina, su indicazione dei soci ed anche tra essi, il Tesoriere. 11. Il Consiglio Direttivo stilerà un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita del partito. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione alla prima assemblea dei soci che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Articolo 10 (DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO)

Il Consiglio Direttivo si riunisce, anche in tele o video conferenza, su convocazione del Segretario con cadenza in linea di principio mensile, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso, o per urgenti esigenze organizzative. Il Consiglio è validamente costituito anche in difetto di convocazione qualora siano presenti, anche per tele o video conferenza, tutti i suoi membri in carica. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo posta elettronica o telegramma. L’avviso di convocazione dovrà indicare il luogo, la data e l’ora di convocazione e gli argomenti posti all’ordine del giorno. Saranno ammesse convocazioni anche per posta elettronica, che anzi dovranno divenire la norma. Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo, che avviene in un’unica convocazione, è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso. La riunione è presieduta dal Presidente del partito o, in caso di sua assenza dal Segretario o dal vice Segretario, o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’associazione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Le adunanze del Consiglio e le sue deliberazioni sono valide, anche senza formale convocazione, quando intervengono tutti i consiglieri in carica. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente.

Articolo 11 (PRESIDENTE)

Il Presidente è il garante della linea del partito. E’ eletto dall’Assemblea dei Soci e dura in carica quanto il Consiglio di cui fa parte. Il Presidente presiede il Direttivo e controlla l’attività del Segretario con il quale collabora nell’attuazione degli scopi sociali; in caso di disaccordo sulla gestione del Segretario nell’ambito dei suoi poteri, ha la facoltà di convocare il Direttivo per una votazione autorizzativa del suo operato o, nei casi fosse di sua competenza la decisione, l’Assemblea dei soci. Il Presidente può chiedere l’intervento del Collegio dei probiviri in caso di violazione dello Statuto da parte di un organo o di un socio. Il Presidente rappresenta esternamente il partito, ma non ne ha la rappresentanza legale e giudiziale.

Articolo 12 (SEGRETARIO E VICE-SEGRETARIO)

Il Segretario ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale del partito. È eletto dall’Assemblea dei soci e dura in carica quanto il Consiglio di cui fa parte. Egli convoca l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile. Il Segretario ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione. Il Vice Segretario coadiuva o sostituisce il Segretario in caso di assenza o impedimento e assume i compiti che gli possono essere delegati da questo.

Articolo 13 (TESORIERE)

Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo e quello preventivo. Il Tesoriere, in armonia con gli indirizzi programmatici del Consiglio e nell’ambito dell’ordinaria amministrazione, ha il potere di assumere obbligazioni e concludere contratti in nome e per conto dell’Associazione anche disgiuntamente dagli organi competenti per l’ordinaria amministrazione o congiuntamente ad essi negli altri casi di rappresentanza non esclusiva. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.

Articolo 14 (COLLEGIO DEI PROBIVIRI)

Il collegio dei Probiviri è composto da tre membri che agiscono come organo imparziale di risoluzione delle controversie relative all’applicazione delle norme statutarie e regolamentari. Le decisioni dello stesso assumono carattere definitivo e vincolante per i soci quale conseguenza dell’adesione. In caso di adozione del provvedimento di espulsione la delibera assume carattere definitivo e vincola la conforme esternazione del Comitato Direttivo a cui spetta verificare esclusivamente la regolarità della procedura. Il Collegio è designato dall’Assemblea, per la stessa durata del Comitato Direttivo, tra persone di comprovata conoscenza giuridica ed imparzialità di giudizio. Le ipotesi di intervento e le regole di procedura sono stabilite nel regolamento.

Articolo 15 (RISORSE ECONOMICHE e PATRIMONIO)

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali il partito è rivolto e per sopperire alle spese di funzionamento saranno costituite: a) dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo, oltre che dai contributi annuali, anche straordinari o volontari, dei sostenitori; b) da contributi della Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statuari; c) da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative); d) da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non soci, sostenitori, enti pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, altre associazioni, organismi internazionali diano per il raggiungimento dei fini dell’associazione; e) entrate derivanti da attività commerciali e di prestazione di servizi aventi carattere marginale, verso i soci o verso terzi; f) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale. Il partito è tenuto per almeno dieci anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti eroganti, relativa alle risorse economiche derivanti da eredità, donazioni e legati, contributo dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, nonché, per le erogazioni liberali degli associati e dei terzi della documentazione relativa alle erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni di imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile. Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da: – beni mobili ed immobili; – donazioni, lasciti o successioni. Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni. I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Associazione. Articolo 16 (BILANCIO) L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il primo gennaio e si chiudono il trentuno dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre, su proposto del Tesoriere il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio. Il bilancio, oltre a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione contabile dell’Associazione, con distinzione tra quella attinente all’attività istituzionale e quella relativa alle attività direttamente connesse, deve contenere una sintetica descrizione dei beni, contributi e lasciti ricevuti. Entro la stessa data dovrà essere redatto per presentarlo all’Assemblea per l’approvazione il bilancio preventivo dell’anno fiscale in corso. Indipendentemente dalla redazione del rendiconto annuale, l’Associazione, per ogni attività occasionale di raccolta pubblica di fondi eseguita in concomitanza di eventi, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione, redige entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuno di detti eventi, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

Articolo 17 (SCIOGLIMENTO)

Lo scioglimento del movimento è deliberato, su proposta del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea straordinaria dei soci, che, nella delibera medesima, nomina contestualmente anche i liquidatori. Il patrimonio residuo sarà devoluto ad altre associazioni, partiti o movimenti con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n.662 “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 18 (NORME FINALI)

La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’Associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromissibili con arbitri, sarà deferita al giudizio di un arbitro unico, nominato di comune accordo dalle parti contendenti. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il Presidente del Tribunale ove ha sede l’associazione, oppure il Collegio dei probiviri, se vi è accordo, di eseguire la nomina dell’arbitro. Questi deciderà attraverso un arbitrato irrituale, non contestabile, con procedura da lui indicata, salvo il diritto di allegazione e difesa. Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile e delle altre leggi dello Stato italiano in quanto applicabili. Ai fini del conseguimento del trattamento tributario di cui all’art. 148 comma 8 D.P.R. n. 917/1986 e art. 4 comma 7 del D.P.R. n. 633/1972: – è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, sotto qualsiasi forma, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve e capitale, a meno che la distribuzione non sia imposta dalla legge; – è fatto obbligo di devolvere il patrimonio ad altra associazione con scopi simili e comunque ai fini di pubblica utilità (salvo eccezioni imposte dalla lette), in caso di scioglimento dell’associazione; – è fatto obbligo di redigere il rendiconto di cui al precedente art. 16); – le quote degli associati sono intrasmissibili per atto tra vivi e non sono rivalutabili. Firmato: Paola De Pin ” Marco Mori ” Luigi Pecchioli ” Vittorio Banti ” Giuseppe Brunelli Notaio

 

 

ATTO COSTITUTIVO  del partito politico RISCOSSA ITALIA

L’anno duemiladiciassette, il giorno sedici del mese di gennaio 16 gennaio 2017 In Perugia, nel mio Studio in Via Martiri dei Lager n. 78 – Innanzi a me Giuseppe Brunelli, Notaio in Perugia ed iscritto al Collegio Notarile del Distretto di questa città sono comparsi DE PIN PAOLA nata a Fontanelle (TV) il 7 aprile 1966, residente a Fontanelle (TV), Via dei Morti n. 6 (cod.fisc. DPN PLA 66D47 D674O) MORI MARCO nato a Rapallo (GE) il 29 settembre 1978, residente a Rapallo (GE), Via Cardinale n. 16/9 (cod.fisc. MRO MRC 78P29 H183L) PECCHIOLI LUIGI nato a Spoleto (PG) il 15 luglio 1960, residente a Perugia, Via Menicucci n. 16 (cod.fisc. PCC LGU 60L15 I921Q) BANTI VITTORIO nato a Pisa il 23 marzo 1969, residente a San Giuliano Terme (PI), Via Giotto n. 3 (cod.fisc. BNT VTR 69C23 G702P) Dott. GIUSEPPE BRUNELLI N O T A I O Registrato a Perugia il 13/02/2017 al n. 3565 I quali comparenti, della cui identità personale io Notaio sono certo convengono e stipulano con il presente atto quanto segue:

Art. 1 – Tra i suddetti comparenti, in qualità di soci fondatori, è costituito il partito politico denominato “Riscossa Italia”.

Art. 2 – Il simbolo del partito, allegato al presente atto sotto la lettera “A”, previa lettura da me datane ai comparenti, è composto al centro dalla scritta bianca su fondo azzurro “Riscossa Italia”. All’estremo superiore dalla scritta bianca “Euroexit” e da un sottile bordo giallo che si allarga di dimensioni verso la destra del simbolo. All’estremo inferiore dalle scritte, rispettivamente da sinistra verso destra “Democrazia, lavoro, sovranità”, inserite in tre vele stilizzate che sempre partendo da sinistra a destra sono di colore verde, bianco e rosso.

Art. 3 – Il partito ha sede in Rapallo (GE), attualmente Corso Mameli 98/4, presso lo studio dell’Avvocato Marco Mori; il trasferimento della sede all’interno di un medesimo Comune può essere deliberato dall’organo amministrativo.

Art. 4 – La durata del partito è illimitata.

Art. 5 – Il partito ha scopi ed attività precisati all’art.2) dello statuto, sotto la cui osservanza e delle norme di legge in materia il partito è retto e costituito; statuto che si compone di n. 18 articoli e viene da me letto ai comparenti, da essi approvato e confermato e quindi allegato al presente atto sotto la lettera “B” per formarne parte integrante, sostanziale e inscindibile.

Art. 6 – La quota associativa annuale per l’esercizio 2017 è fissata in euro 25,00 (venticinque virgola zero zero) per i soci fondatori, somma che viene versata da tutti i soci contestualmente, e in euro 100,00 (cento virgola zero zero) per i successivi soci aderenti.

Art. 7 – Ai sensi dell’art. 9) dello Statuto allegato i soci fondatori deliberano che il primo Consiglio Direttivo sarà composto da quattro membri nominati per tre anni, più precisamente fino alla chiusura dell’esercizio finanziario 2019, nelle persone dei comparenti soci fondatori, come sopra generalizzati; è nominato Presidente Luigi Pecchioli, Segretario Marco Mori; si differisce a successiva delibera assembleare la nomina del Vice Segretario. Tutti i nominati dichiarano di accettare gli inca- richi. Viene altresì nominato Tesoriere PALANDRI VALERIO nato a Livorno il 9 dicembre 1969 (cod.fisc. PLN VTS 69T09 E625Y), residente a Porcari (LU), Via A. Catalani n. 16/A. Richiesto, io Notaio ho ricevuto il presente atto, redatto con mezzi di videoscrittura da persona di mia fiducia e da me letto ai comparenti che, interpellati, dichiarano di approvarlo e con me lo sottoscrivono alle ore diciassette e tre minuti. Consta di un foglio di cui sono occupate pagine tre e parte della quarta.

Firmato: Paola De Pin ” Marco Mori ” Luigi Pecchioli ” Vittorio Banti ” Giuseppe Brunelli Notaio

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