Politiche sociali

Politiche sociali.

Tra i primi provvedimenti del Governo Monti 2012 ci fu l’azzeramento del Fondo per i non autosufficienti (disabili gravi e persone anziane) e del Fondo Nazionale per le politiche sociali.
Al contrario Riscossa Italia intende l’aiuto del più debole come elemento caratterizzante di una società basata sullo sviluppo umano, quindi culturalmente orientata ai principi inderogabili di solidarietà ed inclusione sociale.
Chi è svantaggiato non dovrà mai più patire ostacoli, soprattutto se di natura economica, alla realizzazione di una vita dignitosa per sé e i propri famigliari, oltre alla totale presa in carico dello Stato della cura ed assistenza derivante dalla disabilità, malattia e/o condizione di non autosufficienza.
Allo stesso modo il tema previdenziale, che nel paradigma neoliberista rappresenta una spesa dello Stato da limitare, deve ritrovare il suo ruolo di diritto primario garantito dalla Carta costituzionale; va riscritto a cominciare dalle norme introdotte a metà degli anni ’90 dal Governo Dini e successive integrazioni.

IN SINTESI
Attuazione degli art. 2-3-32-38 della Costituzione.
Erogazione delle prestazioni sociali da parte esclusiva dell’INPS.
Rivisitazione del sistema pensionistico, con calcolo retributivo per tutti.
Ripristino pensioni di vecchiaia a 60 anni e di anzianità con 40 anni di contributi (fatte salve deroghe per certe tipologie di lavoro usurante).
Sistema automatico di recupero dell’inflazione sulle pensioni.

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